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	<title>Commenti a: Intervista a Cecilia Santarsiero</title>
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		<title>Di: CeciliaSantarsiero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[CeciliaSantarsiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 15:21:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentile dott. Canori, è possibile stare sul mercato e rimanerci solo ricercando nuovi modi di fare formazione e di guardare al modo di stare in azienda oggi delle persone che vi lavorano. E’ vero, il contesto socioeconomico e culturale in cui ci muoviamo oggi è molto diverso da quello in cui io ho iniziato, ma non potrebbe essere diversamente.
Ed è in funzione di oggi che è necessario percorrere nuove strade, il valore della persona al centro è un valore che ha assunto molto più significato oggi di quanto lo avesse quando io ho iniziato.

Veniamo alla sua seconda domanda: 
Bisogna anche sapere dire di no, bisogna saper rischiare di perdere un progetto se questo progetto entra in collisione con il sistema valoriale di chi lo propone.
Io l’ho fatto e il ritorno, in alcuni casi è stato decisamente maggiore che se avessi detto di si, in altri ho perso, semplicemente. Ma ritengo che è un rischio che va corso….

Grazie a lei per le domande,
Cecilia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dott. Canori, è possibile stare sul mercato e rimanerci solo ricercando nuovi modi di fare formazione e di guardare al modo di stare in azienda oggi delle persone che vi lavorano. E’ vero, il contesto socioeconomico e culturale in cui ci muoviamo oggi è molto diverso da quello in cui io ho iniziato, ma non potrebbe essere diversamente.<br />
Ed è in funzione di oggi che è necessario percorrere nuove strade, il valore della persona al centro è un valore che ha assunto molto più significato oggi di quanto lo avesse quando io ho iniziato.</p>
<p>Veniamo alla sua seconda domanda:<br />
Bisogna anche sapere dire di no, bisogna saper rischiare di perdere un progetto se questo progetto entra in collisione con il sistema valoriale di chi lo propone.<br />
Io l’ho fatto e il ritorno, in alcuni casi è stato decisamente maggiore che se avessi detto di si, in altri ho perso, semplicemente. Ma ritengo che è un rischio che va corso….</p>
<p>Grazie a lei per le domande,<br />
Cecilia</p>
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		<title>Di: Matteo Canori</title>
		<link>https://www.ceciliasantarsiero.it/?p=125#comment-3</link>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Canori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 16:38:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentile Dott.ssa Santarsiero,
sono un professionalmente giovane Psicologo del lavoro e delle organizzazioni. 
Leggendo la sua intervista non posso non farLe due domande. 
Nel 1984 la società italiana e quella mondiale erano fortemente diverse da quella attuale e le richieste del mercato, oltre che i livelli di competizione, erano diversi da quelli attuali: se dovesse fare oggi quel viaggio in Algeria, ritiene che sarebbe ancora possibile costruire tutto ciò che il Suo studio oggi rappresenta? Intendo, è possibile collocarsi per un &quot;novellino&quot; su un mercato così competitivo e a tratti saturo?
La seconda domanda è di processo: in base alla Sua esperienza, è possibile ottenere una commessa senza una domanda esplicita? Con ciò intendo chiederLe, fino a che punto si può proporre un intervento, si può &quot;procacciare&quot; un cliente, senza venire meno agli importanti e basilari presupposti professionali legati alla domanda del cliente?
La ringrazio.

Cordiali saluti,

Dott. Matteo Canori]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Dott.ssa Santarsiero,<br />
sono un professionalmente giovane Psicologo del lavoro e delle organizzazioni.<br />
Leggendo la sua intervista non posso non farLe due domande.<br />
Nel 1984 la società italiana e quella mondiale erano fortemente diverse da quella attuale e le richieste del mercato, oltre che i livelli di competizione, erano diversi da quelli attuali: se dovesse fare oggi quel viaggio in Algeria, ritiene che sarebbe ancora possibile costruire tutto ciò che il Suo studio oggi rappresenta? Intendo, è possibile collocarsi per un &#8220;novellino&#8221; su un mercato così competitivo e a tratti saturo?<br />
La seconda domanda è di processo: in base alla Sua esperienza, è possibile ottenere una commessa senza una domanda esplicita? Con ciò intendo chiederLe, fino a che punto si può proporre un intervento, si può &#8220;procacciare&#8221; un cliente, senza venire meno agli importanti e basilari presupposti professionali legati alla domanda del cliente?<br />
La ringrazio.</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>Dott. Matteo Canori</p>
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